Statuto

Art. 1.
È costituita un’associazione, con fini culturali e sociali denominata, “Università Popolare”, indicata con la sigla “Università”.
L’Università assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L’Università ha durata illimitata.
L’Università ha sede nel Comune di Martina Franca ed elegge domicilio, temporaneamente alla costituzione, in Viale dei Lecci, n. 23, presso lo Studio del dott. Gianfranco Greco.
E’ facoltà del Consiglio direttivo deliberare la variazione del domicilio dell’Università, purché avvenga nel Comune sede della medesima.

Art. 2.
L’Università non ha fini di lucro, è un ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà, dirette a persone socie e non socie.
L’Università, che esaurisce le proprie finalità nell’ambito della Regione Puglia, in Italia, si propone di intervenire nella realtà del mondo sociale e culturale tramite la promozione di iniziative di incontro, di dibattito, di informazione e di formazione, comunque atte a promuovere forme di inserimento socio-culturale di quanti si riconoscono nelle finalità dell’Università, con particolare attenzione nei confronti della terza età e delle relazioni tra le generazioni.
L’Università Popolare concorre alla realizzazione del Sistema integrato di educazione degli adulti con corsi, seminari, conferenze e quant’altro fosse necessario per dotare il territorio di una offerta formativa aperta a tutti i cittadini, in concorso con i Comitati locali EDA e con altri enti.
A tal fine l’Università promuove la progettazione e l’organizzazione dei processi formativi eventualmente ed in via del tutto subordinata a mezzo di convenzione con persone e con Enti che perseguono la qualificazione e la riqualificazione culturale personale.
L’Università ha nel suo fine associativo la formazione, la qualificazione, la riqualificazione del personale della scuola e tutto quanto concerne la formazione continua di pubblici definiti.
Nell’espletamento delle sue attività, l’Università potrà effettuare pubblicazioni e lavori editoriali rivolte agli associati e al pubblico.
È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Art. 3.
L’Università si propone quale centro di educazione permanente dei giovani, degli adulti e degli anziani, attuando le sue finalità attraverso studi, ricerche, corsi, seminari, altre attività culturali e formative, scambi e gemellaggi con altre istituzioni.

Art. 4.
L’Università Popolare attua le sue finalità anche attraverso strutture decentrate e distaccate anche al di fuori del territorio di città della sede, e comunque nella Regione Puglia, con attività didattiche programmate nelle forme e con le modalità decise dal Consiglio Direttivo dell’Università.
Ha facoltà di promuovere e/o coordinare iniziative socio-culturali con Enti pubblici e organizzazioni sociali e culturali.

Art. 5.
L’associazione aderisce allo Statuto della FIPEC, Federazione Italiana per l’Educazione Continua, con sede in Roma.

SOCI

Art. 6.
Acquisiscono la qualità di soci le persone fisiche maggiorenni, le persone giuridiche e gli Enti di tipo associativo, che condividono lo spirito e la prassi e che si impegnano a perseguire attivamente i fini stabiliti nello Statuto. La comunione e la condivisione degli ideali, dei programmi e della vita pratica costituiscono caratteristiche peculiari dei soci e si realizzano in una progettualità concreta basata sullo spirito e la prassi di accoglienza, di autogestione e di emancipazione delle persona.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I soci sono composti da soci ordinari e soci partecipanti.

Art. 7.
I Soci ordinari sono le persone fisiche, giuridiche e gli Enti di tipo associativo che condividendo le finalità dell’associazione si impegnano a collaborare al loro conseguimento.
La qualità di socio ordinario si acquista con l’accettazione della domanda scritta di ammissione da parte del Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea dei soci.
L’Assemblea dei soci può in alcuni casi disporre l’esenzione del versamento della quota ordinaria.
Si perde la qualità di socio per decesso, dimissioni ed esclusione ai sensi dell’Art. 9.
La quota e altri eventuali contributi associativi non sono trasmissibili né rivalutabili.

Art. 8.
I Soci partecipanti sono le persone fisiche che fruiscono delle attività didattiche dell’Università e che versano la quota associativa, di cui all’art. 7, e il contributo ai corsi nella quantità e modalità stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.
Sono altresì soci partecipanti, coloro che versano solo la quota associativa. Essi hanno diritto a partecipare alle attività culturali, di tempo libero e a tutte le iniziative esterne dell’Università Popolare.
L’associato può recedere dall’Università in qualsiasi momento mediante comunicazione da inviarsi al Consiglio Direttivo.

Art. 9.
L’Assemblea dei soci, a maggioranza dei presenti, delibera l’esclusione del socio su proposta del Consiglio Direttivo, nel caso di indegnità e/o di incompatibilità tra il comportamento del socio e le finalità associative e nel caso di morosità del pagamento della quota associativa per due annualità consecutive
La deliberazione di esclusione deve essere comunicata al socio escluso, con raccomandata consegnata a mano, entro trenta giorni dalla data di assunzione..
Il socio escluso, entro quindici giorni successivi alla comunicazione di esclusione, può appellarsi alla deliberazione del Consiglio direttivo proponendo ricorso motivato scritto al Comitato d’Onore di cui all’Art. 20. Il Comitato d’Onore decide sul ricorso con comunicazione scritta da inviare al socio entro trenta giorni dall’esclusione, con raccomandata a mano. La sua decisione è inappellabile e definitiva.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10. 
Organi dell’Università sono:
a. Assemblea dei soci,
b. Consiglio Direttivo,
c. Presidenza,
d. Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 11. 
L’Assemblea dei soci è composta dai soci ordinari e dai soci partecipanti in regola con il pagamento della quota annuale. L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione.

Art. 12. 
L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) approvare gli orientamenti generali dell’Università;
b) deliberare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’anno successivo (entro il 30 aprile di ogni anno);
c) approvare le quote associative annuali dei soci ordinari e partecipanti;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti; di quest’ultimo nomina anche il Presidente.

Art. 13. 
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera a maggioranza dei voti presenti. Per lo svolgimento dei lavori dell’assemblea dei soci non sono ammesse deleghe né limitazioni in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 14.
L’Assemblea ordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed è da questi convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, entro il trenta aprile, mediante avviso consegnato a mano o a mezzo e–mail ed affisso nella sede sociale, nonchè pubblicato sui propri bollettini informativi, almeno 15 giorni prima della data prevista. Il Presidente nomina tra i presenti soci un segretario che ha il compito di verbalizzare la seduta. L’Assemblea è convocata, inoltre, ogni volta che viene ritenuta opportuna dal Consiglio Direttivo oppure da un numero di associati che rappresenti un terzo dei soci.

Art. 15.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle proposte di modifica dello Statuto e sullo scioglimento dell’Università ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo,.L’Assemblea straordinaria, convocata dal Presidente, è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di associati che rappresentano almeno due terzi dei voti spettanti e delibera con il voto favorevole dei due terzi dei presenti; in seconda convocazione è valida qualsiasi sia il numero dei soci presenti. La seduta dell’Assemblea straordinaria è verbalizzata da un notaio.

Art. 16. 
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando è richiesto da almeno un terzo dei Consiglieri e comunque non meno di 3 volte l’anno.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dalla Assemblea dei soci e di promuovere, nell’ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali e delibera l’ammissione dei nuovi associati.
Spettano comunque al Consiglio Direttivo i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non sono riservati, dalla legge e dal presente Statuto, all’Assemblea.
Inoltre, il Consiglio Direttivo:
a) elegge il Presidente e il o i Vicepresidenti;
b) stabilisce i criteri per gli incarichi dei docenti che verranno iscritti nell’apposito albo;
c) fissa il numero, i compiti e i rimborsi dei collaboratori amministrativi;
d) delibera sulla quota di iscrizione dei soci partecipanti;
e) compila il regolamento didattico e amministrativo dell’Università;
f) nomina il Comitato d’Onore;
g) propone all’assemblea dei soci il Presidente Onorario;
h) predispone il rendiconto economico e finanziario annuale da sottoporre all’Assemblea dei soci;
i) nomina Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.
Il Presidente presiede le riunioni e svolge tutti gli adempimenti finalizzati all’attività del Consiglio stesso. Di ogni riunione viene redatto apposito verbale a cura di un consigliere nominato dal Presidente.

Art. 17.
Il Consiglio Direttivo è composto da non meno di cinque e non più di undici membri, comunque sempre in numero dispari, eletti dall’Assemblea dei soci, scelti tra i soci ordinari e partecipanti.
A questi si aggiungono i rappresentanti degli Enti e delle Organizzazioni che aderiscono all’associazione, secondo le modalità regolamentari.
Il Consiglio Direttivo resta in carica per la durata di quattro anni. In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, i restanti membri del Consiglio provvedono alla loro sostituzione per cooptazione alla prima riunione. Tale decisione del Consiglio dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei soci alla prima riunione utile. I consiglieri cooptati e confermati dall’Assemblea decadono dalla loro carica insieme agli altri membri del Consiglio.
Nel caso in cui si dimetta la metà più uno dei consiglieri, l’intero Consiglio si intende decaduto e i restanti consiglieri procedono senza indugio alla convocazione dell’Assemblea per la elezione del nuovo Consiglio.
In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio riferendone allo stesso tempestivamente e, in ogni caso, nella riunione immediatamente successiva.

Art. 18.
La Presidenza è composta dal Presidente e dai vicepresidenti. La Presidenza segue e garantisce nelle attività sociali e culturali il perseguimento dei fini statutari e degli obiettivi associativi, coordina le attività dell’Università sottoponendole alla valutazione e alla ratifica del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o di impedimento tutte le funzioni del Presidente vengono svolte dal vice Presidente più anziano di età.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Università, presiede le sedute del Consiglio e ha i poteri di firma.
Il Presidente:
a) è il responsabile esecutivo delle decisioni del Consiglio Direttivo e ne cura ogni fase attuativa;
b) può delegare in forma scritta ad uno o più componenti del Consiglio in via temporanea o permanente il compimento di alcuni atti stabilendone materia e limiti;
c) può avvalersi del supporto tecnico di esperti e consulenti.

Art. 19. 
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri scelti tra i soci ordinari e i soci partecipanti secondo le modalità indicate con l’art. 12. Tali cariche non sono remunerate.
La sua funzione è quella di controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto.
Il Collegio si riunisce tutte le volte che i suoi membri lo ritengano opportuno e comunque almeno una volta l’anno per esprimere un parere sulla proposta di rendiconto economico e finanziario che il Consiglio Direttivo intende sottoporre all’Assemblea dei soci.

Art. 20. 
Il numero dei membri del Comitato d’Onore può arrivare fino a cinque. Il Comitato dura in carica quattro anni o comunque fino all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, e sono rieleggibili. I membri tra loro eleggono un Presidente. I soci si impegnano a riconoscerne l’autorevolezza per dirimere eventuali controversie. I membri del Comitato d’Onore sono chiamati a vigilare sull’osservanza dello Statuto e ad esaminare e dirimere doglianze, controversie e ricorsi dei Soci nei confronti degli Organi Sociali oppure tra soci stessi. Essi potranno procedere esclusivamente su richiesta dei soci e non di propria iniziativa. Ogni controversia deve essere esaminata e decisa nel termine di trenta giorni dalla sua presentazione. Entro tale data deve essere data comunicazione scritta agli interessati. A questo scopo potrà sentire soci e non soci.

PATRIMONIO E FINANZIAMENTO DELL’UNIVERSITA’

Art. 21. 
Il patrimonio dell’Università è costituito:
a) dai beni mobili e immobili che divengano di proprietà e siano destinati ai fini statutari;
b) da erogazioni, donazioni e lasciti;
c) da fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio
Il finanziamento annuale proviene:
a) dalle quote annuali e dai contributi dei soci ordinari e partecipanti;
b) da ogni altra entrata pubblica e privata che concorra ad incrementare l’attività associativa, comprese le raccolte di fondi derivanti da pubblici eventi celebrativi;
c) da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione..

Art. 22. 
L’esercizio sociale inizia con il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno. Gli eventuali avanzi di gestione determinati con il conto consuntivo in base al fondo finale di cassa più le entrate accertate e non riscosse, meno le spese impegnate e rimaste da pagare, potranno essere destinate, con l’approvazione dell’Assemblea dei soci, a finanziare le spese dell’anno successivo a quello cui il consuntivo si riferisce.
Vista la natura delle attività dell’associazione, si potranno predisporre rendiconti aventi temporalità per anno accademico, dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
Data la natura dell’associazione, ente non commerciale senza fine di lucro, è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 23. 
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio a istituzioni con finalità analoghe.
L’associazione si estingue quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi e per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione sarà devoluto obbligatoriamente ad Associazioni ed Istituzioni con finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di Controllo in cui all’art. 3, comma 190, della 23/12/1996, n. 662, ai sensi del Decreto Legislativo n. 460/97.

Art. 24.
Per quanto non contemplato dal presente Statuto valgono le norme e le disposizioni delle Leggi vigenti ivi comprese quelle regionali.

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